Sal Da Vinci e Giorgia Meloni al centro delle polemiche dopo Sanremo: la verità sulla telefonata.
Il successo di Sal Da Vinci a Sanremo 2026 continua a far parlare. Dopo il trionfo con il brano Per sempre sì, il cantante napoletano è diventato uno dei protagonisti assoluti del panorama musicale italiano. Ma nelle ultime settimane, accanto alla celebrazione artistica, è esplosa anche una polemica inattesa che ha coinvolto direttamente la politica.

Al centro della discussione c’è una telefonata tra Sal Da Vinci e Giorgia Meloni, che secondo alcune indiscrezioni avrebbe avuto un contenuto molto diverso da quello che si immaginava inizialmente. Tra rumors, interpretazioni e notizie circolate rapidamente online, la vicenda ha acceso il dibattito sui social e sui media.
È stato lo stesso artista a intervenire pubblicamente per chiarire cosa sia accaduto davvero, mettendo fine – almeno nelle sue intenzioni – alle speculazioni che stavano trasformando una semplice chiamata in un caso nazionale.
La verità sulla telefonata tra Sal Da Vinci e Giorgia Meloni
A raccontare l’episodio è stato lo stesso cantante durante un evento ufficiale a Napoli, dove gli è stata conferita la medaglia della città al Maschio Angioino, un riconoscimento simbolico dopo il successo ottenuto al Festival di Sanremo. Proprio in quell’occasione Sal Da Vinci ha deciso di fare chiarezza.

Secondo il cantante, la telefonata con Giorgia Meloni è stata molto breve e priva di qualsiasi implicazione politica. La presidente del Consiglio lo avrebbe contattato semplicemente per congratularsi per la vittoria al Festival. Nulla di più.
L’artista ha spiegato che la chiamata è durata circa trenta secondi, sottolineando che la premier aveva sicuramente molte altre questioni importanti da gestire. Le voci circolate in rete, che parlavano di una richiesta legata alla sua canzone, sarebbero quindi frutto di interpretazioni o notizie amplificate dal web.
Il caso della canzone “Per sempre sì” e il referendum
La polemica era nata dopo alcune indiscrezioni secondo cui il brano vincitore di Sanremo, “Per sempre sì”, avrebbe potuto essere utilizzato nella campagna per il referendum sulla giustizia. Un’ipotesi che aveva rapidamente acceso il dibattito tra musica e politica.
Sal Da Vinci ha però smentito con decisione questa ricostruzione. Nessuna richiesta, nessuna autorizzazione e soprattutto nessun coinvolgimento diretto della sua canzone in una campagna politica, ha chiarito il cantante.
Il brano, ha ricordato l’artista, è disponibile sulle piattaforme digitali e può essere ascoltato liberamente da chiunque. Tuttavia, eventuali utilizzi commerciali o pubblicitari non dipendono direttamente da lui, ma dalla casa discografica che ne gestisce i diritti.
Inoltre, Sal Da Vinci ha preferito non entrare nel merito delle scelte politiche personali, ribadendo che il voto resta una questione privata e che la sua canzone nasce semplicemente come un brano d’amore.





